Verona - Parigi

Verona - Parigi in bici, o meglio, Merano – Parigi in bici; ce l’abbiamo fatta! E anche con un giorno d’anticipo: 9 gg consecutivi in bici ad una media di 120-130 km al giorno per circa 6 ore quotidiane in sella.

31/07: Merano - Pfunds

Distanza: 95km
Dislivello: 1600m
Tempo: 4:49ore

Pronti via! Si parte con il treno delle 7:09 destinazione Bolzano. I coniugi Baroni, il Ciri, Stefano Zanetti e il sottoscritto. A Rovereto si aggiunge il Toy, che oltre alla bicicletta e ai bagagli ha con sé la colazione per tutti (6 brioche ancora calde). Arrivati a Bolzano, un amico di Angelo ci ha preceduti partendo da casa (Egna) in bici, un 67enne tutto d’un pezzo di nome Max, che sarà nostro compagno di viaggio. Pochi minuti e si sale sul treno per Merano. Inizialmente il viaggio doveva iniziare da Bolzano, ma poiché i km da fare non erano pochi e la ciclabile da Bolzano a Merano, è abbastanza noiosa, abbiamo optato per questa scelta. Nel primo giorno prevale l’entusiasmo di inizio avventura, favorito anche dal meraviglioso tempo, e dalla natura della valle Venosta che ci circonda! Subito qualche imprevisto però: dopo una sosta a pranzo per mangiare un mega piatto di pasta, Max e Cirillo forano quasi in simultanea; temiamo un “attentato”!, ma così non è: il Ciri bucherà in giornata altre 3 volte! Per colpa probabilmente dell’eccessivo peso caricato sulla ruota posteriore e di un’impercettibile sporgenza di un raggio all’interno del cerchio. Nessun problema, dopo una notte insonne a pensare il dafarsi, la mattina seguente eviterà il ripetersi dell’inconveniente con un paio di giri di nastro a protezione all’interno del cerchio. Troviamo da dormire in questo grazioso paesino tirolese, 20 km circa dopo passo Resia. Cena a base di Wienerschnitzel e Kartoffeln, sgnapa a seguire e a letto. Le stanze, per tutto il viaggio saranno così composte: i coniugi Baroni, i tre “maturi” della compagnia, Stefano e Paolo.


01/08: Pfunds - Feldkirch

Distanza: 132km
Dislivello: 1572m
Tempo: 6:11ore

percorso altitudine
Iniziamo la giornata con una super colazione, come sarà in tutte le mattine seguenti, e con un tempo meraviglioso come il precedente. Per fortuna! Perché nei primi due gg ci aspettano le montagne. Si parte direzione Landeck (sosta caffè), la località sciistica St. Anton (sosta ristoratrice) e poi sù verso il passo Arlberg. Passo non altissimo, quota 1800mt, ma con una salita che negli ultimi 6km è molto impegnativa considerando il peso delle bici cariche. Poi giù per una lunghissima discesa verso Bludenz prima, e Feldkirch poi, arrivo di tappa. A circa 10km dall’arrivo di giornata, la pista ciclabile fiancheggia un limpidissimo laghetto immerso nel verde. Neanche il tempo di fermare la bici e scendere, che il Ciri e il Toy, sono già in acqua seguiti da Gianni. Subito dopo però, un presunto addetto del parco, impedirà a Max di imitare i tre compagni di viaggio. “Verboten!”, c’era divieto di balneazione. Arriviamo nella cittadina di Feldkirch e qui trovare posto da dormire risulta più difficoltoso. Ci dobbiamo accontentare di un ostello, a dire il vero grazioso e accogliente e andare a dormire tutti e sette appassionatamente nello stesso stanzone. Cena in centro paese in un ristorante italiano a base di pizza e pasta per non perdere le buone abitudini e poi a letto accompagnati dall’inizio di un forte temporale!


02/08: Feldkirch - Mammern

Distanza: 120km
Dislivello: 276m

Purtroppo il risveglio, come da previsioni, è accompagnato dal brutto tempo: mattinata grigia, nuvole basse, ma per fortuna non piove. Appena il tempo di metterci in strada e inizia una pioggia autunnale che ci accompagnerà per circa tre ore di pedalata fino al lago di Costanza. La giornata è caratterizzata oltre che dal cattivo tempo, da un piacevole paesaggio lunga la sponda del fiume Reno, che seguiremo per circa due giorni e mezzo, e dal dislivello assente. Nonostante a tratti il fondo della ciclabile sia sterrato, procediamo quindi abbastanza spediti. Il tempo ci dà un po’ di tregua per fortuna durante la sosta caffè sulle sponde del lago di Costanza e fino alla cittadina che dà il nome al lago. Oltrepassiamo il terzo confine: quello tedesco. Altra sosta imposta soprattutto dalla ripresa di una pioggia intensa. Purtroppo da qui al paesino svizzero di Mammern si pedalerà sotto una pioggia sempre più battente! Troviamo da dormire, anche qui non senza faticare, da una graziosa e gentilissima vecchietta affittacamere che ci accoglierà praticamente a casa sua, e che ci laverà e stenderà con amorevole cura i completini sporchi e fradici. Buona cena al ristorante del figlio. Trattamento e servizio impeccabile, ma che pelata! D’altronde siamo in Svizzera!


03/08: Mammern - Bad Säckingen

Distanza: 135km
Dislivello: 1090m
Tempo: 6:42ore

percorso altitudine
La giornata inizia con una colazione delle più varie e abbondanti del viaggio, e come sempre, neanche il tempo di iniziare la digestione e via!, già in bici! Il tempo sembra essere come il precedente: nuvole basse, grigio, abbastanza freddo, ma non piove. Giornata trascorsa e percorsa lungo il Reno tranne qualche tratto dove non seguiamo la ciclabile per velocizzare l’andatura. Degno di nota la sosta al paesino Stein am Rhein (letteralmente sasso sul Reno), bellissimo paesino tedesco circondato da mura, nel quale ci sembrava di esserci calati in una fiaba, e le cascate del Reno nelle vicinanze della cittadina svizzera di Schaffhausen. Anche qui la sosta è doverosa. E’ nostra intenzione trovare da dormire in Germania per evitare un’altra salassata in Svizzera e ci riusciamo. Nella località di Bad Säckingen troviamo da dormire in un hotel gestito da greci. E’ d’obbligo quindi un’abbondante e ottima cena greca. A detta del mitico Toy, la cena e la colazione sono i momenti più belli della giornata e forse non ha poi tutti i torti! Gelato italiano in centro paese e poi a letto.


04/08: Bad Säckingen - Belfort

Distanza: 120km
Dislivello: 1212m
Tempo: 5:58ore

percorso altitudine
Appena partiti nuova foratura, questa volta del Gianni, ma ormai questo tipo di contrattempo non ci spaventa più e il Ciri, meccanico ufficiale, in men che non si dica effettua la sostituzione della camera d’aria. Il nostro momentaneo compagno di viaggio, il Reno, ci conduce fino a Basilea e qui ci lascia. A Basilea la città ci dice poco, ma ci colpisce, oltre ai prezzi, la presenza ovunque di piste ciclabili, anche su strade di grande traffico a più corsie. Lasciamo Basilea, dopo una pausa caffè e un po’ di spesa viveri, e in pochi km finalmente Francia! All’improvviso il paesaggio cambia: un susseguirsi di paesini ordinati, puliti, ricchi di fiori colorati, ma all’apparenza disabitati, sparpagliati in mezzo alla campagna. Campagna fatta di continui sali e scendi che si faranno sentire sulle nostre gambe nei gg seguenti! Dallo stile delle case e dal nome dei paesi sembra di essere ancora in Germania: è l’Alsazia. Il tempo è discreto, la giornata è abbastanza calda e percorriamo 40-50km e forse più senza trovare neanche un bar o un locale dove poter bere qualcosa: solo abitazioni private. All’improvviso ci troviamo a pedalare su una strada più trafficata che ci porta alla cittadina fortificata di Belfort. Qui per la prima volta ricorriamo all’ufficio turistico, ma il risultato è quello di trovare un economico ma squallido hotel. Qui in Francia incontriamo le prime difficoltà con la lingua. Nei paesi germanici non avevamo problemi perché Max è di madrelingua tedesca e Angelo se la cava egregiamente. Ora dobbiamo fare affidamento sulla buona volontà e sulle conoscenze linguistiche di Gianni e ancora di Angelo. Comunque la serata si conclude come sempre con una buona e abbondante e meritata cena!


05/08: Belfort - Bourbonne-les-Bains

Distanza: 133km
Dislivello: 1391m
Tempo: 6:03ore

percorso altitudine
Il risveglio è con una forte pioggia. Anche questa volta le previsioni non hanno sbagliato. Aspettiamo il momento propizio per partire, che per fortuna arriva abbastanza in fretta: smette di piovere e alle 9 siamo già in bici. Il paesaggio del 6° giorno è molto simile al precedente: campagna tutt’altro che pianeggiante alternata a tratti di bosco, cambia solo lo stile delle case, meno tedesche, e le strade sono meno curate, tipo Italia! Dobbiamo fare i conti con l’instabilità del tempo e le prime folate di vento contrario! La fortuna vuole che che un breve ma intenso temporale ci sorprende mentre siamo fermi, e al riparo, in un bar-ristorante a bere e mangiare qualcosa. Altri piovaschi più o meno intensi si faranno sentire lungo la strada. Non è facile scegliere la meta della giornata perché i tanti paesini che attraversiamo, oltre a sembrare deserti, sono privi di locali dove rifocillarsi e hotel dove dormire. Proviamo a dirigerci a Bourbonne les Bains. Il Garmin ci dice che troveremo un buon numero di hotel e questo ci dà un po’ di tranquillità. Ma a circa 10-15km dalla destinazione finale, accade uno spiacevole imprevisto causato probabilmente da una disattenzione e soprattutto dalla stanchezza: una caduta di gruppo!!! Ne sono coinvolti, e hanno la peggio, soprattutto la Marisa e Cirillo, che porteranno i segni della caduta fino a Parigi. Per fortuna niente che possa compromettere il prosieguo del viaggio e per fortuna che percorriamo strade dove il traffico è pressoché assente. Gli ultimi km sono però un’agonia se si aggiunge anche il freddo vento contrario. Fortunatamente a Bourbonne riusciamo a trovare un’ottima sistemazione: hotel di buon livello sulla sponda di un piccolo laghetto e consumiamo un’ottima e abbondante cena (ben pagata!)


06/08: Bourbonne-les-Bains - Magnant

Distanza: 127km
Dislivello: 1153m
Tempo: 5:33ore

percorso altitudine
I sali e scendi non ci vogliono abbandonare e le gambe si fanno sempre più pesanti! Affrontiamo delle salite che non sono ripidissime, ma a vederle da lontano fanno impressione perché sono lunghe e diritte e non se ne vede la fine. Per fortuna il tempo è discreto e qualche colpo di vento ci dà una mano, viaggiamo spediti. Da segnalare la sosta in un paesino in un “bar” gestito da una vecchietta, dove diamo fondo alle sue esigue scorte di coca cola e dove per andare in bagno, quello della sua modesta abitazione, bisogna passare dalla cucina. Nel vederci affamati, la signora ci offre anche una mezza baguette del giorno precedente. Lambiamo la zona dello Champagne e il paesaggio cambia: distese di ortaggi e soprattutto granoturco, sono sostituite dalle colline ricoperte di vigne. Filari che sembrano disegnati, da tanto sono curati e perfettamente allineati. E’ uno spettacolo! Soprattutto per la Marisa, la caduta del giorno precedente si fa sentire ad una spalla e a un ginocchio, ma è ammirevole la sua tenacia e la sua forza. GRANDE Marisa! Anche questa volta troviamo da dormire in ottima sistemazione: un hotel immerso nel verde dove finalmente abbiamo il tempo anche per rilassarci prima di cena prendendo un po’ di sole.


07/08: Magnant - Nogent-sur-Seine

Distanza: 118km
Dislivello: 551m
Tempo: 5:05ore

percorso altitudine
A colazione discutiamo se allungare il percorso e attraversare la zona dello Champagne, solo marginalmente toccata. Rispetto alla tabella di marcia siamo in anticipo di qualche decina di km, ma scegliamo di puntare il più direttamente possibile verso Parigi. Facciamo una sosta nella cittadina di Troyes e ne vale la pena. Decidiamo di pranzare al sacco, come abbiamo sempre fatto del resto, ma questa volta spesa comune: baguette, affettati, formaggio e soprattutto una bottiglia di buon vino! Uno dei pasti migliori consumati a mezzogiorno su di una pista ciclabile lungo la sponda di un torrente immissiario della Senna. Il nome della Senna, compare in più di qualche indicazione stradale e questo ci fa’ sentire più vicini a Parigi. Dobbiamo però fare i conti con gli ultimi sali e scendi, per fortuna meno aspri, e con il forte vento contrario tanto maledetto dal Toy. A testimonianza della presenza del vento attraversiamo delle zone dove sono presenti degli impianti eolici. Arriviamo a Nogent-sur-Seine, cittadina sulla Senna. Purtroppo da quando siamo in Francia, riusciamo sì a trovar da dormire a prezzi accettabili, ma per il mangiare il discorso è diverso. Quindi nei ristoranti dove ceniamo la sera, stanchiamo i camerieri a forza di chiedere cestini di pani, e qualcuno ci guarda sbalordito da quanto ne mangiamo! Iniziamo a sentire la mancanza di un buon piatto di pasta, ma il pane è buonissimo.


08/08: Nogent-sur-Seine - Parigi

Distanza: 146km
Dislivello: 1100m
Tempo: 6:49ore

E’ il giorno dell’impresa! Siamo sostenuti ormai soprattutto dall’entusiasmo di essere vicini alla meta, ma siamo stanchi! L’ultimo giorno sarà quello in cui percorreremo più km e non senza difficoltà. Durante la colazione raccogliamo informazioni da due ciclisti del posto che hanno pernottato nel nostro stesso Hotel e che devono fare ritorno pure loro verso Parigi. Partiamo: la giornata è bella, ma purtroppo il vento non ci dà tregua. Sappiamo che dobbiamo fare tanta strada e allora per andare ad andatura regolare, il capitano Cirillo detta i cambi: Stefano, Gianni e Ciri tirano a turno il gruppo. Il numero dei km percorsi aumenta, teniamo una buona media, ma non arriviamo più! Il paesaggio si fà meno bello perché incontriamo centri abitati sempre più grossi e più trafficati. In Francia, a differenza di Svizzera, Germania e Austria, le piste ciclabili incontrate scarseggiano, e gli automobilisti sono meno disciplinati, e man mano che ci avviciniamo a Parigi questo è un problema! Ad una quarantina di km dalla capitale francese, accade purtroppo un altro fatto spiacevole: su di una “pseudociclabile” ai margini di una strada nazionale, sono presenti degli sparti traffico mobili che segnalano dei lavori in corso, e uno di questi era più in mezzo degli altri. Max, che era in coda al gruppo, probabilmente per la poca lucidità dovuta alla stanchezza, non è riuscito a schivarlo andando a sbatterci contro e cadendo a terrà! Per fortuna è più lo shock che la botta in sé, ma la caduta gli porta via delle energie preziose! Poco prima avevamo consumato il nostro ultimo pranzo al sacco su di un praticello, in un villaggio dove un gentilissimo ragazzo ci aveva offerto da bere succo di frutta, acqua e coca cola, rifiutando assolutamento in cambio dei soldi per il bel gesto. Il Garmin impostato sulla torre Eiffel, ci dice che mancano sempre meno km. Ci aspettiamo di vedere il classico cartello che indica che siamo arrivati, ma niente! All’improvviso però, eccola, la vediamo spuntare al di sopra delle altre costruzioni. E’ la torre Eiffel, siamo arrivati!!! Sotto la torre sono d’obbligo le foto ricordo di rito; scattono gli abbracci e arriva anche un po’ di commozione. Qualche turista vuole fare la foto con noi, apriamo una bottiglia di Champagne per festeggiare! Siamo soddisfatti ed euforici. Poi ci dirigiamo verso gli Champe Elisé per altre foto vicino l’arco di trionfo. Arrivati successivamente in hotel, saranno quasi 160KM!

Potrebbe sembrare banale e scontato dire che è stata una bellisima esperienza, ma è così! Rimanendo spesso in coda al gruppo per ricucire i buchi e riportare sotto chi si staccava, mi capitava facilmente, oltre di guardare ammirato i paesaggi che ci circondavano, anche di dare giudizi ai miei compagni di viaggio, condividendoli soprattutto coll'Angelo col quale intrattenevo qualche bella chiacchierata durante le nostre pedalate.
MARISA: sorprendente! Non dà mai segni di cedimento, sempre incollata a chi fà l’andatura. Il giorno dopo la dolorosa caduta, soffre, ma stringe i denti. Bravissima.
MAX: tutto d’un pezzo! 67 anni e non sentirli. Anche lui ha fatto l’esperienza Roma prima e Vienna poi, in bici, ma da solo! Prepara minuziosamente il percorso da seguire verso Parigi. Complimenti!
CIRI: instancabile! Nonostante la stanchezza per le notti insonni dovute alla compagnia un po’ “vivace”…, è sempre là davanti. Il vecio Ciri ha ancora tante cartucce da sparare!
TOY: insostituibile! Se non ci fosse Angelo, ci sarebbero meno risate! Parte per quest’avventura, a detta sua, col solito “allenamento” , ma ci sorprende: solo un giorno un po’ d’inevitabile crisi, ma è sempre lì!
GIANNI: leader del gruppo! Ideatore del viaggio, cura attentamente tutti i particolari e gli aspetti logistici della vacanza, anche grazie alle precedenti esperienze, e in bici anche lui dice la sua! Grazie!
STEFANO: silenzioso! A parte gli scherzi, non l’ho mai visto così in forma, Spesso davanti a fare l’andatura, anche sulle salite dove però era impossibile stargli incollato! Fotografo e navigatore del gruppo.

Alla prossima! Paolo

Km totali: 1126km
Dislivello complessivo: 9945m

09/08 - 14/08: Parigi